Saranno i luoghi che visiteranno ad evocare le storie che dieci giornalisti, scelti dal movimento “Giornalisti d’Azione”,  e dieci illustratori, già individuati in cinque provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Urbino e altrettanti da quella di Reggio Calabria, tradurranno in scritti e in disegni.  È questo l’obiettivo del laboratorio di scrittura e di illustrazione “Nel bosco, come il vento con le foglie”, giunto alla decima edizione, organizzato  dal CPC Mediterranea presieduto dal professore Gianni Curatola, e che si svolgerà dal 13 al 16 ottobre prossimi ad Africo Antico, in Aspromonte. “Ispirandosi ai luoghi e alla letteratura  che è nata in queste terre – dice Curatola – i venti professionisti  potranno anche inventarsi nuove storie, anzi lo auspichiamo”. Come verranno composte le coppie di lavoro? “Diciamo che speriamo in un abbinamento naturale, empatico, culturale. Ma, se ciò non dovesse accadere,  faremo decidere alla sorte”. Quale sarà il programma? “Il primo giorno si discuterà del progetto in un’apposita tavola rotonda a cui prenderanno parte il presidente del Parco dell’Aspromonte Giuseppe Bombino, il direttore del giornale “In Aspromonte” Antonella Italiano, il presidente ed il vice presidente di “Giornalisti d’Azione”, Mario Tursi Prato e Francesco Montemurro, il caporedattore centrale de Il Mattino, Francesco De Core, gli scrittori Gioacchino Criaco e Cosimo Sframeli, i commissari prefettizi di Africo, Franca Tancredi, Roberto Micucci e Vito Laino. Il secondo giorno ci sarà la lunga escursione che ci porterà dal rifugio Carrà fino alla chiesa di San Leo, scendendo verso il cimitero costruito da Zanotti Bianco e attraversando il paese abbandonato. Mi piacerebbe che tutto il gruppo comprendesse la fatica che le donne facevano per andare alla fiumara a prendere l’acqua, quelle donne raccontate da Saverio Strati”. Quindi, nel corso delle tre giornate verranno realizzati i lavori? “Si comincerà a concepire il lavoro, si. Ma è chiaro che si proseguirà quando i nostri corsisti torneranno nelle proprie case, restando in contatto col partner di lavoro per completare le opere”.  Il progetto è realizzato in collaborazione anche di “Giornalisti d’Azione”. “Abbiamo già individuato, tra i tantissimi curricula che abbiamo ricevuto – dice il vice presidente del movimento Montemurro –  sette giornalisti sui dieci previsti. Per gli ultimi tre posti occorre inviare i propri dati e il proprio curriculum in fretta a info@giornalistidaizone.it