Se date un’occhiata al TG5, condotto da Cesara Buonamici, noterete nei lanci (nelle presentazioni dei servizi) non dà la notizia e genera la giusta curiosità. È anche un modo per evitare, come capita di vedere spesso invece, che il lancio dica le stesse cose con cui, poi, si attacca il pezzo. Allora, tanto per fare un po’ di chiarezza, la regola vuole che nel lancio si dia la notizia (le famose 5 w) e che il servizio televisivo cominci con il punto chiave visivo, cioè una frase legata all’immagine che serve ad introdurre lo spettatore nella storia. Questo di scrivere lanci uguali agli attacchi dei servizi (o viceversa) è un errore tipico di “gran parte dei giornalisti allevati alla carta stampata e alle agenzie di stampa, che tende a cominciare il servizio tv con la notizia secca”, come dice l’inviato del TG2 Sandro Petrone. Insomma, o si fa come il TG5 oppure con un lancio che dia la notizia ma col servizio che non apra con la notizia. Carta stampata e tv sono due cose diverse.