C’è una giornalista cosentina a “Le Iene”, la trasmissione di Italia 1. Si chiama Valeria Castellano, ha 33 anni.
“Negli anni del liceo – dice Valeria – è cresciuto in me il sogno di diventare una reporter. Il giornalismo non era soltanto un lavoro, ma una vera e propria missione di vita, un modo per combattere contro le ingiustizie e le contraddizioni della nostra società.  Dopo il diploma mi sono trasferita a Milano, dove mi sono laureata con il massimo dei voti in legge all’università Bocconi. Ho lavorato come praticante avvocato in alcuni studi legali di diritto penale, dove ho seguito cause molto importanti, tra le quali il processo Grigoli, il cassiere di Matteo Messina Denaro, e le cause Telecom e Parmalat.  Nel 2010 ho trovato il coraggio di licenziarmi e di iscrivermi alla scuola di giornalismo. Da lì è iniziata la mia carriera professionale nel mondo dell’informazione. Da freelance ho realizzato diversi documentari, tra cui: Nero d’Italia, un’inchiesta sul petrolio in Basilicata, grazie al quale ho vinto nel 2016 il Premio Rosario Livatino; Cassano allo Ionio, il sangue e le lacrime, che racconta la realtà di un paesino calabrese stretto tra disoccupazione e ‘Ndrangheta. Nel 2011 ho iniziato a collaborare anche con alcune emittenti televisive, Tele Lombardia prima e Mediaset dopo. Nel 2014 sono entrata nella redazione de La Gabbia (La7), dove mi sono fermata per 3 anni. Qui mi sono occupata di moltissimi temi, dal precariato alle periferie. Nei miei servizi amo raccontare i quartieri abbandonati delle città, quelle strade dove si intrecciano storie di emarginazione e criminalità. Seguendo questi temi ho capito che Le Iene era la trasmissione più adatta al mio modo di raccontare storie”. In bocca al lupo anche da parte di “Giornalisti d’Azione.

(Fonte iene.mediaset.it)