Lo abbiamo detto fin dall’inizio della nostra attività sul territorio: siamo convinti che occorra instaurare un nuovo rapporto etico tra editori e giornalisti. Noi lo abbiamo già reso operativo, e lo dimostra l’ospitalità che ci hanno riservato, in questo primo anno di attività, le tv, le radio, i siti web. Il collega Luigi Michele Perri ha tradotto questa nostra volontà in un punto del programma che stiamo redigendo, con l’apporto, come vedete, di quanti vogliano collaborare: “Per Giornalisti d’Azione, il nuovo Consiglio dell’Ordine dei giornalisti calabrese si deve predisporre ad un confronto con gli Editori per una Magna Charta che detti i principi ispiratori del rapporto editori – giornalisti e che tenga conto della evoluzione dei modelli propri della organizzazione del lavoro rivoluzionati dalle innovazioni tecnologiche e dalla rete. Occorre elaborare una nuova piattaforma finalizzata alla collaborazione tra le parti nella convergenza delle rispettive missioni e alla compartecipazione dei giornalisti alla gestione aziendale in un quadro dialettico di corresponsabilità e di cooperazione, ma anche in un quadro sinergico di compatibilità economiche. Bisogna scongiurare rischi di sfruttamento della professione e condizionamenti derivanti da interferenze e pressioni esterne, specialmente da ingerenze politiche, da intimidazioni criminali, da blocchi di interesse particolaristico”.